PIERO RAGONE
è filosofo, ricercatore, scrittore, studioso di religioni e di esoterismo. Il suo campo d’indagine è tutto ciò che la scienza non è in grado di spiegare. Nel 2013 ha pubblicato Il Segreto delle Ere con la Macro Edizioni; il 2015 è la volta di Custodi dell’Immortalità, il 2016 è l’anno di Dominion – Le Origini aliene del Potere, entrambi editi da Verdechiaro Edizioni e Nexus Edizioni.
Nel 2017 riceve la laurea honoris causa in Scienze Esoteriche e pubblica Bloodlines, La Storia delle Due Linee di Sangue che Preparano l'Avvento del Messia e dell'Anticristo.
È ospite di convegni nazionali e internazionali e il suo nome è accostato ai maggiori interpreti della ricerca italiana e mondiale. È docente presso la Libera Università Italiana degli Studi Esoterici “Achille D’Angelo - Giacomo Catinella”, Facoltà di Scienze Tradizionali ed Esoteriche, Dipartimento UniMoscow, dove è titolare di due cattedre: Archeoastronomia Esoterica e Percorsi Iniziatici e Fenomenologia Angelica e Demoniaca.
L’esperienza dell’insegnamento si è tradotta nell’organizzazione di Seminari in cui vita vissuta e nuovi sentieri di Consapevolezza si intrecciano per rivelare I Segreti della Via Iniziatica.

martedì 10 novembre 2015

Custodi dell’Immortalità

L’Impronta eterna dei nostri Creatori
nei codici segreti dei suoi antichi Guardiani

Piero Ragone, 
alla ricerca dell’anima perduta

D: Quali motivazioni ti hanno spinto a scrivere questo libro?
Piero Ragone: Sono sempre stato affascinato dalle teorie di Mario Pincherle e Robert Bauval sul vero motivo per cui furono costruite alcune meraviglie dell’Antichità, ma i miei studi erano accompagnati dalla sensazione che le intuizioni dei due ricercatori necessitassero del contributo di un nuovo punto di vista, di una rilettura in chiave più moderna; e dopo molti anni ho pensato, senza alcuna presunzione, di poter aggiungere nuovi tasselli per aiutare a conseguire una consapevolezza sempre maggiore.

D: In che modo lavorare a Custodi dell’Immortalità ha influenzato la tua vita?
Piero Ragone: Quando intraprendi un cammino di ricerca, cominci a dar forma a qualcosa e, all’improvviso, ti ritrovi ad essere plasmato da quello a cui dai vita.
Il lavoro di uno studioso non consiste solo nella condivisione di una scoperta o nel bearsi di un traguardo, la ricerca deve imporsi di contribuire al miglioramento dell’Umanità. Non amo le ideologie speculative e sono convinto che un ricercatore abbia un ruolo sociale attivo, soprattutto oggi, a patto che le sue idee siano costruttive e mai contrarie alla difesa della dignità dell’Uomo.

D: Come distinguere un bravo ricercatore da uno meno bravo?
Piero Ragone: Io vedo solo Ricercatori o Ciarlatani, senza mezze misure. La differenza è nello spirito con cui si intraprende un percorso di Ricerca; chiunque ha qualcosa da dire non commetterà mai l’errore di scambiare il vero fine per un mezzo qualunque. Chi fa ricerca per imbrattare fogli e profanare coscienze trova in me una leale ma indomita resistenza.

D: Come si diventa Piero Ragone ?
Piero Ragone: Con la determinazione, la caparbietà e la ferma, irriducibile volontà di farcela, contro ogni pronostico ed ogni critica distruttiva. Secondo le previsioni di alcuni docenti scolastici, ero uno dei tanti destinati alla categoria dei “talenti sprecati”. Supponendo che fosse questo il mio destino, sono fiero di averlo piegato al mio volere. Il mio cammino nella vita è una continua battaglia per la creazione di un me stesso migliore, sempre pronto ad ascoltare il mio prossimo piuttosto che a plagiarlo.


D: Nei tuoi scritti c’è sempre una cornice di spiritualità …
Piero Ragone: Io sono un uomo di fede, che vive di fede e che fa della fede il cuore pulsante del suo vivere quotidiano; il mio credere non ha molti punti di contatto con il sistema istituzionale e gerarchizzato della religione; io sogno un futuro in cui l’elemento burocratico e materialista scompaia dalla religiosità per far posto ad un nuovo modo di sentire e vivere il rapporto con i nostri buoni Creatori. Riconoscere l’esistenza di un Essere Superiore annichilisce la Superbia di chi è convinto di potere tutto e che tutto gli è dovuto.
Io ho fede in un Padre Celeste vivente, amorevole e sensibile, e nel disegno evolutivo che ha predisposto per l’Umanità, un progetto in cui ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte con coraggio e determinazione. Siamo tutti parte dell’opera grandiosa che ha allestito per noi, dobbiamo solo prenderne coscienza. Ed è quello che in molti vorrebbero impedire.

D: Come s’intreccia la ricerca esoterica con il tuo personale cammino di fede?
Piero Ragone: Se comprendiamo che le opere realizzate dai popoli del passato avevano lo scopo di innalzare evolutivamente l’Uomo e di mantenere vivo il legame tra noi e i nostri Benefattori Celesti, matureremo la convinzione che la presenza “divina” non ha mai smesso di sostenere e guidare l’Umanità verso una piena consapevolezza del suo Essere.
Non ho dubbi che ogni meraviglia del passato sia rivelatrice di come i nostri antenati siano stati aiutati da qualcuno che non è di questo mondo ma che ha a cuore la sua sorte. E noi dobbiamo imparare a distinguere Buoni e Cattivi non solo sulla Terra ma anche lassù: veri dèi e falsi dèi, Creatori e Ciarlatani Celesti. Chi pensa che nell’Universo ci sia solo Bene o solo Male vive in una sotto dimensione della realtà.

D: Ritieni quindi che ci sia la mano di esseri provenienti da altri mondi dietro le meraviglie inspiegabili che ammiriamo in tutto il pianeta?
Piero Ragone: ritengo che ci sia la mente evoluta e il cuore amorevole di chi, essendo evolutivamente superiore, continua a prendersi cura di noi, sebbene continuiamo sprezzanti ad ignorarlo o, peggio, a disprezzarlo, considerandolo (ebbene si, ho sentito anche questo) il “vero” nemico dell’Umanità.

D: Dopo Custodi dell’Immortalità, cosa c’è nel tuo futuro prossimo?
Piero Ragone: Una battaglia lunga una vita, per liberare me stesso e tutti gli uomini animati da buona volontà dal gioco infido di chi vuole sottrarci ogni speranza di poter cambiare in meglio. E non mi arrenderò finché tutti i mercanti non saranno scacciati dal Tempio.