PIERO RAGONE
è filosofo, ricercatore, scrittore, studioso di religioni e di esoterismo. Il suo campo d’indagine è tutto ciò che la scienza non è in grado di spiegare. Nel 2013 ha pubblicato Il Segreto delle Ere con la Macro Edizioni; il 2015 è la volta di Custodi dell’Immortalità, il 2016 è l’anno di Dominion – Le Origini aliene del Potere, entrambi editi da Verdechiaro Edizioni e Nexus Edizioni.
Nel 2017 riceve la laurea honoris causa in Scienze Esoteriche e pubblica Bloodlines, La Storia delle Due Linee di Sangue che Preparano l'Avvento del Messia e dell'Anticristo.
È ospite di convegni nazionali e internazionali e il suo nome è accostato ai maggiori interpreti della ricerca italiana e mondiale. È docente presso la Libera Università Italiana degli Studi Esoterici “Achille D’Angelo - Giacomo Catinella”, Facoltà di Scienze Tradizionali ed Esoteriche, Dipartimento UniMoscow, dove è titolare di due cattedre: Archeoastronomia Esoterica e Percorsi Iniziatici e Fenomenologia Angelica e Demoniaca.
L’esperienza dell’insegnamento si è tradotta nell’organizzazione di Seminari in cui vita vissuta e nuovi sentieri di Consapevolezza si intrecciano per rivelare I Segreti della Via Iniziatica.

lunedì 9 maggio 2016

LA FORZA del CUSTODIRE, 
LA SAGGEZZA del RIVELARE 
CUSTODI DELL'IMMORTALITA'
di 
Piero Ragone 
Verdechiaro Edizioni /Nexus Edizioni 

RIFLESSIONI 
di EMANUELE CANGINI

Il silenzio. Questa condizione di perfetto smarrimento ha caratterizzato “l’appena dopo” l’aver letto le ultime parole di Custodi dell’Immortalità, di Piero Ragone. Sì, un profondo, sentito e raccolto silenzio, chiaro indice non di un abbandono a un vuoto sterile, quanto di un vivace e fervido dialogo interiore, che dalle vie della mente si estende alla soglie dell’anima. Con un’abilità sopraffina, Piero ci conduce nelle lande delle false credenze egittologiche, cancellando con un colpo di spugna secoli e secoli di errate convinzioni, e depistanti, facili, conclusioni. Una dialettica precisa, raffinata e selezionata che non perde di vista la capacità divulgativa, fa da vettore a una cavalcata millenaria, evitando le sabbie mobili dello scontato, portandoci sulle colline di orizzonti mai visti, ristorandoci nei pascoli dei fiori del sapere. Piero utilizza le migliori frecce del suo arciere: grazie a precise ricostruzioni etimologiche, grazie a mirate assonanze mitologiche, crea una formula tutta sua, efficacissima, nel ricostruire un tessuto di collegamenti tra architettura, spiritualità, liturgie devozionali e astronomia. Il palcoscenico del mondo diventa lo spartito della vita,  il cielo e la terra uniti in una danza che non vede distinzioni. Tra Iside e Osiride, tra Cheope e Micerino, tra Johann Bayer e la teoria della doppia Sfinge, la narrazione, incalzante, ci assorbe totalmente, rendendoci parte integrante e mai svincolata di quel processo unico, irripetibile e suggestivo che da sempre caratterizza il popolo dei lettori appassionati: l’identificazione.
Ecco, in questo libro, veniamo catapultati in Egitto, quello vero, quello antico, quello che ora pare non esistere più, e che Piero, forte di quella maestria che solo le menti elette e appassionate sanno possedere, ha saputo rievocare.
Le parole scelte con cura e attenzione toccano il cuore, e rendono onore a chi ha saputo saggiamente selezionarle.
Come sono solito dire, arrivati a certi "livelli vibrazionali" professionali, si attua un meccanismo strano, insolito, per il quale, quasi, si trascende l'opera stessa, accedendo in maniera diretta all'uomo, all'Autore, e a tutto il "sottobosco" di piccole peculiarità che lo rendono unico. Ebbene, l'accesso a quell'entroterra caratteristico, passaggio certo non facile, permette il contatto con una dimensione nuova, unica e singolare. La percezione delle forze che hanno mosso il libro stesso, oltre gli obiettivi, oltre le intenzioni, oltre le idee.
Questo ho respirato in Custodi dell'immortalità: l'aspirazione di un uomo, di un ricercatore della Verità, di una indagine che riflette se stessa sulle acque degli oceani del tempo. Le forze ataviche che hanno promosso il libro sono proprio queste, figlie legittime di quelle energie dicibili e non dicibili, amate e bestemmiate, temute quanto rispettate, che dagli albori dei tempi perduti ispirano l'uomo a volgere il proprio sguardo al cielo. Forte più di una magica suggestione contemplativa che non di una fredda indagine analitica.
Grazie Piero


Emanuele Cangini, dal 2010 collabora con Macro Edizioni in veste di revisionatore,
attività che continua tuttora.È il revisionatore ufficiale della rivista Scienza e Conoscenzae articolista sul sito della medesima.